La raccolta porta a porta dell’umido non ha ancora raggiunto livelli di diffusione elevati sostanzialmente perché le soluzioni impiantistiche adottate per il trattamento della frazione umida hanno risentito di limiti e difficoltà oggettive legati alle carattistiche della suddetta frazione: 1) la raccolta differenziata dell’ umido porta alla costituzione di un flusso di rifiuto caratterizzato da alto contenuto in acqua ed alte concentrazioni di materiali facilmente biodegradabili; 2) questo materiale non si presta ad essere compostato tal quale, in quanto il basso contenuto in secco non è sufficiente a garantire le condizioni di stabilità strutturale del cumulo; ciò comporta aggiunte sostanziali di agenti strutturanti, o produzione di percolati che incidono pesantemente sulla sostenibilità economica del processo nel suo complesso.
Intervento conclusivo del Presidente Vitiello a Genova
COME RISOLVERE IL PROBLEMA DELLO SMALTIMENTO DEI PNEUMATICI FUORI USO (PFU)
Lo smaltimento dei “pneumatici fuori uso” (PFU) rappresenta un problema ed un’ opportunità di considerevole rilevanza dati i notevoli quantitativi prodotti.
Secondo le principali esperienze europee ed in particolare in Italia, la maggior parte dei pneumatici fuori uso viene smaltita, ancor oggi, in discarica. Tuttavia tale soluzione risulta non essere la più opportuna, poiché la collocazione in discarica comporta molteplici problemi dovuti alle loro specifiche caratteristiche fisiche, tra cui e non easustivamente:
• l ’ammasso dei pneumatici genera dei vuoti che possono arrivare fino all’80% creando dei problemi di galleggiamento dei rifiuti accatastati con conseguente pericolo di instabilità della discarica e riduzione dei volumi di capienza della stessa;
• i tempi medi di decomposizione superano i cento anni;
UNA GESTIONE INTEGRATA DEI CICLI DI TRATTAMENTO RIFIUTI, ACQUA E VALORIZZAZIONE ENERGETICA: GLI ALLEVAMENTI INTENSIVI
Gli allevamenti intensivi (sia di suini che di altre razze) determinano spesso problematiche complesse per il trattamento dei reflui, sia per l’elevata quantità degli stessi che per la forte concentrazione negli stessi liquami di numerosi fattori di inquinamento.
Fino ad ora lo smaltimento dei reflui degli allevamenti è stato risolto ricorrendo, nella maggior parte dei casi, alla tecnica dello sversamento del tal quale nei campi e su aree agricole in genere, nei limiti delle concentrazioni previste dalle norme nazionali e regionali, maggiormente prescrittivi in presenza di aree sensibili.
Gli effetti di tali pratiche, seppur legittime, sono stati spesso devastanti sia sulla qualità delle acque di falda sia per le conseguenze legate alla eutrofizzazione nelle acque superficiali.
Oggi sempre più gli indirizzi comunitari tendono a privilegiare soluzioni attraverso adeguati sistemi gestionali ed impiantistici, che possano consentire la definizione di soluzioni permanenti ed ecocompatibili per questo problema.
ALCUNE VALUTAZIONI SULLA NOSTRA ESPOSIZIONE " INNOVAZIONE VERSO L'IMPATTO ZERO" - PALAZZO DUCALE, GENOVA - 4 E 5 MAGGIO 2007
La due giorni di Genova del 4 e 5 maggio 2007, organizzata dalla nostra Associazione nelle stupende sale del Palazzo Ducale, ha sicuramento riscosso un interesse nazionale, anche per il parallelo evento della presentazione del "Patto per il Clima" da parte del Ministro Pecoraro Scanio a nome dei Verdi.
All'esposizione hanno partecipato oltre 35 aziende, mentre altre che hanno dato la loro adesione negli ultimi giorni non hanno potuto parteciparvi per mancanza di spazio.
L'esposizione è stata visitata da circa un migliaio di persone, tra le quali gli stessi Ministri Pecoraro Scanio e Mussi, rappresentanti del Governo, parlamentari, eletti nelle regioni ed enti locali, Assessori regionali, provinciali e comunali, oltre a numerosi semplici cittadini richiamati dall'interessante esposizione.
CAPITALISMO NATURALE ADERISCE AL PATTO PER IL CLIMA
Abbiamo potuto condividere, nei giorni venerdi 4 e sabato 5 maggio 2007, un evento che probabilmete segnerà anche il futuro del dibattito economico del nostro paese.
Durante un interessante convegno nazionale dal titolo " Ecologia è Economia", con la "è" rappresentata dal simbolo dell'euro, il partito dei Verdi ha proposto un documento programmatico denominato "Patto per il Clima".
Questo documento racchiude, praticamente, tutte le riflessioni che caratterizzano lo statuto e l'impegno di adesione all'associazione del Capitalismo Natutale.
E' risultato pertanto ovvio che l'Associazione aderisse a questo patto.
D'altronde, la qualificata e numerosa presenza di diverse aziende, socie dell'Associazione, alla collaterale esposizione " Verso l'impatto zero" ha già dimostrato questo reale interesse che esiste, in un mondo imprenditoriale innovativo e attento, a coniugare le tematiche ecologiche a quelle economiche.
IL PIANO SULL'EFFICIENZA ENERGETICA, FONTI RINNOVABILI E ECO INDUSTRIA
Risparmiare energia e puntare sulle rinnovabili. Sono queste le ''necessità'' sulle quali si basa il nuovo piano sull'efficienza energetica, sulle rinnovabili e sull'eco industria, presentato ieri dal Governo.
Due i fronti di lavoro: uno sulla domanda e uno sull'offerta. Per quanto riguarda la domanda, diventano operativi i benefici previsti dalla finanziaria 2007, con l'emanazione dei decreti attuativi su riqualificazione degli edifici; efficienza nell'industria; mobilità sostenibile; incentivi al sistema agroenergetico; fondo di Kyoto.
Il pacchetto prevede anche incentivi al fotovoltaico; potenziamento dei certificati bianchi; revisione del meccanismo di incentivazione delle fonti rinnovabili; incentivazione della cogenerazione ad alto rendimento; impulso alla bio-edilizia.
Approvato il nuovo disegno di legge sull'edilizia ecocompatibile
NUOVE NORME SUL RENDIMENTO ENERGETICO NELL'EDILIZIA
Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 6 ottobre scorso, ha approvato in via preliminare uno schema di decreto legislativo che modifica alcune parti della normativa in materia di rendimento energetico nell'edilizia. Il provvedimento, che verrà trasmesso al parere della Conferenza unificata e delle Commissioni parlamentari competenti prima del varo definitivo, consente di recepire al meglio le normative Ue e di innalzare notevolmente l'efficienza energetica degli edifici favorendo anche l'utilizzo di fonti rinnovabili. Queste le principali novità previste. Dal 1° luglio 2007 scatterà per gli edifici già esistenti o in fase di costruzione alla data di entrata in vigore del decreto 192 e cioè l'8 ottobre 2005 l'obbligo del "certificato energetico", un documento che attesta la capacità di risparmio energetico di un determinato edificio, ma solo nel momento in cui vengono immessi sul mercato immobiliare. Inoltre, dal 1° gennaio 2007 il certificato energetico sarà una condizione indispensabile per ottenere le agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni. In tutti i nuovi edifici è previsto l'obbligo del solare termico per il riscaldamento dell'acqua sanitaria, per una frazione almeno del 50% del fabbisogno di acqua calda, e di un impianto fotovoltaico la cui potenza sarà definita successivamente.
Presentato a Bologna, durante la fiera SANA, il rapporto sull'economia del Capitalismo Naturale
Presentato dal presidente Ing. Giuseppe Vitiello il 9 settembre 2006 a Bologna, in una tavola rotonda della fiera SANA , un rapporto sulla economia del Capitalismo Naturale.
Nelle slides vengono richiamati gli indicatori macroeconomici di maggior interesse e i possibili sviluppi di una economia ecocompatibile che prefiguri lo sviluppo di un Capitalismo Naturale.
La presentazone è consultabile in allegato Economia del Capitalismo Naturale

